COSA ALLENARE NELLO SWING

6a017d41330de8970c019102e71610970cNel gioco del golf, come in quasi tutti gli sport di destrezza, il fattore allenante a cui si dedica più tempo è la tecnica; pochi allenano anche gli altri fattori che entrano in gioco per il miglioramento della massima performance.

Se poco o nulla si può fare per modificare il bagaglio genetico, c’è però sempre spazio per migliorare la propria condizione fisica e psicologica.

Se anche tu fai parte del folto gruppo di appassionati che dedicano ore e ore alla tecnica (che rimane un aspetto fondamentale del gioco) tralasciando invece tutto ciò che riguarda la preparazione fisica, questo articolo fa al caso tuo.

Ti assicuro che, messi sul piatto della bilancia, tempo e fatica richiesti dalla parte fisica sono notevolmente inferiori ai benefici che ne ricaveresti…

Non ci credi??

Leggi il mio breve articolo e sono sicuro che ti convincerò dell’importanza di avere cura e rispetto del proprio fisico per affrontare al meglio le 18 buche!!

Nei golfisti, infatti, un programma di circa 8-12 settimane, svolto sotto l’occhio attento di un professionista, può portare a degli importanti incrementi della condizione fisica.

Livelli di forza superiore permetteranno una maggiore accelerazione alla mazza e mantenere lo swing vincente, senza esaurire le forze nel corso delle 18 buche.

Una miglior condizione fisica ti permetterà di migliorare in tutti i colpi, non solo in quelli che richiedono forza e potenza, ma anche in quelli di precisione; senza contare che un buon allenamento muscolare servirà anche per prevenire infortuni e proteggerti da possibili traumi.

Star meglio fisicamente significa anche avere maggior concentrazione, miglior precisione nei colpi e saper ridurre al minimo la stanchezza mentale.

Ok, ti vedo ancora dubbioso, entriamo allora nello specifico.

Nel gesto tecnico fondamentale, chiamato “swing”, l’azione sinergica di un elevato numero di muscoli consente di accelerare la mazza oltre i 160 km/h in un lasso di tempo molto breve.

E’ quindi evidente che per mandare lontano la palla, la forza muscolare non è tutto: sono necessari equilibrio, coordinazione e flessibilità.

Lo swing moderno sfrutta il maggior “avvitamento” del corpo ottenuto dall’ampia torsione delle spalle rispetto al bacino (backswing), in modo da immagazzinare energia elastica da restituire durante la discesa della mazza.Il follow through è inoltre caratterizzato dall’iperestensione della schiena, che porta a terminare il movimento con il corpo in una posizione a “C” rovesciata. Rispetto alla tecnica classica, più armonica e fluente, quella moderna consente di generare più potenza, esponendo però chi la esegue ad un maggiore rischio di infortunio a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

E’ chiaro ora perchè insisto sul lavoro di prevenzione?

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Sembrano gesti semplici e banali, ma senza una buona struttura di sostegno l’imprevisto è dietro l’angolo.

Se dopo la partita della domenica sei solito rimanere bloccato con la schiena fino alla domenica successiva, ti consiglio di iniziare a pensare di fare un tagliando al tuo fisico prima di ridiscendere sul green, in modo da sapere su quale aspetto concentrare meglio il lavoro in allenamento per avere un fisico tonico, elastico e soprattutto che stia alla larga dagli infortuni.

Noi trainer della Undertraining possiamo aiutarti con alcuni semplici e veloci test a individuare le carenze e i punti di forza del tuo corpo e accompagnarti nel percorso di miglioramento con competenza e precisione.

Per essere sicuro di averti convinto al 100%, analizziamo insieme i movimenti che compongono lo swing e vediamo quali aspetti curare in ogni fase, consigliandoti inoltre un semplice esercizio specifico per ogni frazione del gesto (che ti invito ad eseguire con la supervisione di un trainer).

Seguendo la tendenza più recente divideremo lo swing in 4 tempi:

Address: una corretta posizione di partenza rappresenta sicuramente la base per un buon colpo. Devi deve essere allineato con l’obiettivo, in pieno equilibrio statico e dinamico. Nell’address si ricerca il miglior compromesso tra controllo del corpo, efficacia del tiro e sicurezza per le strutture articolari, in particolare quelle della schiena. Dunque l’attenzione va posta sull’equilibrio, sia statico che dinamico, ma anche su quello tra i diversi distretti muscolari che permettono al corpo di muoversi in modo armonico.

Esercizio: squat su Bosu.

Backswing: lo scopo di questa fase è “caricare” i muscoli come una molla, accumulando l’energia cinetica supplementare che consentirà poi di colpire la pallina con la massima velocità e potenza. I professionisti riescono a compiere questo movimento con grande rapidità (meno di un secondo), evitando che gran parte di questa energia venga dissipata. Il rapido allungamento dei muscoli accumula energia elastica che in seguito amplifica la potenza finale del tiro inducendo una contrazione riflessa e restituendo l’energia elastica immagazzinata. La velocità impressa alla pallina dipende inoltre dall’escursione totale della “rincorsa” fatta prendere alla mazza. In questa parte del movimento l’accento va posto sull’elasticità e la flessibilità.

Esercizio: allungamneto della catena cinetica posteriore

Downswing: coincide con la discesa della mazza fino all’impatto con la pallina, e può essere ulteriormente suddiviso in due fasi intermedie: la prima, chiamata forward-swing, termina quando il bastone raggiunge la posizione parallela al terreno; quella successiva, detta acceleration, conclude il movimento. La difficoltà principale sta nel far eseguire alla testa della mazza un’oscillazione più rapida possibile lungo l’esatto piano di movimento.  Il downswing rappresenta nel suo insieme la fase con la più alta percentuale di rischi di infortunio: ciò è facilmente comprensibile se si pensa che il bastone compie lo stesso arco di movimento effettuato nella salita con una velocità tre volte superiore. Risulta fondamentale possedere un buon livello di coordinazione per riuscire a completare il gesto nel miglior modo possibile, ovvero con efficacia e in sicurezza.

Esercizio: affondo con rotazione del busto e lancio della palla medica al trainer

Follow-through: nel follow-through corpo e mazza vengono progressivamente decelerati dopo aver colpito la pallina. Il tronco e le anche ruotano progressivamente verso sinistra, fino a terminare lo swing in una condizione di equilibrio con la schiena in estensione e inclinazione laterale. Un buon controllo motorio, insieme ad un allenato uso della forza muscolare, aiuta a frenare la cinetica del movimento e a terminare il gesto tecnico in posizione di sicurezza.

Esercizio: taglialegna con elastico

Ora che ti ho spiegato l’importanza di una corretta e puntuale preparazione atletica funzionale al miglioramento dei fondamentali e preventiva degli infortuni, non ti resta che contattatarci per pianificare insieme il tuo programma di allenamento.

Puoi scrivermi una mail a info@f1t4golf.ch

Nel frattempo continua a seguire questo blog (e sei hai tempo visita anche undertraining.ch/blog) perché nel prossimo articolo ti spiegherò come avere un core, ovvero la zona addominale, tonico e bilanciato, utile a migliorare la potenza e il controllo dei tuoi colpi e soprattutto a prevenire quei noiosi mal di schiena che ogni tanto ti disturbano.

A presto.

Luca Russo

Dottore in scienze Motorie

Personal Trainer, Preparatore Atletico

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