DOLORI E INFORTUNI NEL GOLF: COME RIMEDIARE E IL TEST PER PREVENIRLI

Avverti ancora quel dolorino alla schiena, altezza ombelico per intenderci, che hai sentito il giorno dopo aver giocato 18 buche?
E il gomito invece? Tutto regolare o la parte inferiore è dolente al tatto e in alcuni movimenti di flessione della mano si fa sentire?

Forse il tuo corpo ti sta lanciando dei segnali….
Ma tranquillo, non sei l’unico!

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Infatti la letteratura scientifica riguardante gli infortuni e le patologie dei golfisti ha avuto un incremento significativo, perché negli ultimi anni sono aumentate le patologie osteo-articolari di origine macro e micro traumatica.
Nella prima categoria rientrano le distrazioni muscolari, le distorsioni capsulolegamentose, le lussazioni e le fratture.
Nella seconda categoria rientrano invece tutte le sindromi da sovraccarico (overuse) caratterizzate da un’insorgenza più lenta e subdola dei sintomi.

Da una piccola analisi risulta che le cause principali sono riconducibili all’esecuzione ripetitiva di gesti tecnici spesso errati, effettuati con intensità e/o frequenze superiori alla resistenza dei tessuti o alla loro capacità di adattamento, all’uso di strumenti che trasmettono vibrazioni (mazza) e all’adozione di posture scorrette.
Altri fattori predisponenti sono: età, scadente preparazione fisica, patologie sistemiche (diabete, obesità, ecc.), alterazioni anatomo-funzionali.
Gli infortuni che è possibile prevenire, ovvero quelli imputabili direttamente al gioco, sono distribuiti percentualmente in modo differente tra le varie articolazioni, con alcune piccole differenze tra dilettanti e professionisti.
A livello amatoriale gli errori tecnici e una preparazione atletica scadente o spesso totalmente assente, fanno sì che ad essere particolarmente a rischio siano la colonna vertebrale 27%, il gomito 26%, il polso/mano 16%, la spalla 9% e il ginocchio 7%.

Il movimento dello swing può sembrare un movimento banale e privo di rischi: alla fine si deve solo colpire una pallina posizionata a terra con un bastone…..
E se invece ti facessi una lista, movimento per movimento, di tutto quello che potrebbe andare storto?
Non lo faccio per spaventarti e farti rinunciare ad un bellissimo gioco, ma per porre l’accento sull’attenzione e la cura da prestare alla prevenzione e quindi al corretto approccio fisico che bisogna fornire ai praticanti di questo sport.
Durante l’esecuzione dei movimenti dello swing avremo diversi segmenti corporei a rischio infortunio.

  • Address: la flessione del busto deve avvenire lordotizzando la colonna lombare altrimenti si determina un sovraccarico dei dischi lombari.
  • Backswing: l’impugnatura scorretta può causare patologie infiammatorie a carico del polso e della mano; una presa troppo stretta può sovraccaricare i muscoli epicondiloidei e quindi determinare una epicondilite (conosciuto ai più come gomito del tennista); l’elevazione eccessiva delle spalle può indurre un impingement sub-acromiale; il tratto lombare si trova in torsione e quindi su soggetti lombalgici può essere fonte di dolore acuto e improvviso.
  • Downswing: distrazioni muscolari degli addominali possono verificarsi con una eccessiva rotazione del busto; lo spostamento del carico sulla gamba sinistra può creare patologie a carico dell’anca o del ginocchio; errori di impugnatura o di esecuzione del gesto tecnico possono causare l’epicondilite e/o l’epitrocleite (il famoso gomito del golfista); il polso e la mano possono essere sede di lesione nel caso in cui si colpisca inavvertitamente il terreno o vi sia un’eccessiva flessione/estensione del polso.
  • Follow-through: la struttura capsulo-legamentosa della spalla e la cuffia dei rotatori sono sottoposti ad uno stress molto elevato; infortuni alle anche e alla regione lombare possono verificarsi durante una decelerazione troppo brusca del movimento; qualora il piede rimanga eccessivamente ancorato al suolo possono verificarsi traumi distorsivi al ginocchio sx sino alla possibile rottura del legamento crociato anteriore.

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Da quanto hai potuto leggere nelle righe precedenti è facile intuire che uno degli aspetti decisivi risulta essere legato alla prevenzione: se anticipo e correggo un’eventuale carenza motoria, metto al sicuro il mio fisico da possibili lesioni, che oltre a comportare pause forzate dall’attività fisica, possono anche pregiudicare il proseguimento della pratica sportiva.
Come puoi fare per sapere quale movimento è a rischio o quale zona del tuo corpo sta limitando la corretta esecuzione del gesto tecnico, e quindi la tua performance?
Come riconoscere l’anello debole della tua catena motoria e quindi ridurre al minimo il rischio di infortunio?

Noi preparatori atletici della Undertraining utilizziamo il Test FMS (Functional Movement Screening) per poter ricavare un dato oggettivo sul quale operare, valutando i progressi e aggiornando il programma di esercizi correttivi più indicato alle tue necessità.
Se vuoi che il tuo swing migliori e cresca nel tempo, è fondamentale che il tuo corpo riesca a muoversi al meglio, senza limitazioni e senza dolori.
Attraverso questo test possiamo avere un quadro completo della situazione fisica dello sportivo e indirizzare gli allenamenti nella direzione che porta al migliore compromesso prestazione/prevenzione.

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Scrivi una mail a info@f1t4golf.com per fissare un appuntamento e organizzare insieme il tuo programma di allenamenti fisici più adatti alle tue necessità.

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